Agevolazioni prima casa
Requisiti prima casa: chi può avere le agevolazioni
di Nicola Mastroianni, tributarista
«Prima casa», per il fisco, non vuol dire per forza la prima casa che compri nella vita. Vuol dire una casa che rispetta certe condizioni, comprata da una persona che rispetta certe altre condizioni. Se ci sono tutte, paghi molte meno imposte. Se ne manca anche solo una, l'agevolazione non spetta o si perde dopo.
Ecco i requisiti da verificare prima di firmare la proposta.
1. La casa non deve essere di lusso
Conta la categoria catastale, non il prezzo. Le agevolazioni valgono per tutte le abitazioni tranne le categorie A/1, A/8 e A/9 (abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi di pregio). La categoria la trovi nella visura catastale.
2. La casa deve essere nel Comune giusto
La casa deve trovarsi in uno di questi Comuni:
- il Comune dove hai già la residenza;
- il Comune dove ti impegni a spostare la residenza entro 18 mesidall'acquisto;
- il Comune dove svolgi la tua attività di lavoro (lo studio non conta).
3. Nessun'altra casa nello stesso Comune
Non devi essere titolare, da solo o insieme a tuo marito o tua moglie, di un'altra abitazione nello stesso Comune della casa che compri. Vale per la proprietà ma anche per usufrutto, uso e abitazione. Una quota ereditata insieme ai fratelli, invece, di solito non è di ostacolo.
4. Nessun'altra casa comprata con le agevolazioni
Non devi possedere, in tutta Italia, nemmeno per una quota o in comunione con il coniuge, un'altra casa comprata con le agevolazioni prima casa. Se ce l'hai, puoi comunque ottenere le agevolazioni sul nuovo acquisto, purché ti impegni a vendere quella vecchia entro 2 anni.
5. Le dichiarazioni vanno scritte nell'atto
I requisiti non si dimostrano con documenti allegati: li dichiari tu, nell'atto di acquisto, davanti al notaio. Per questo è importante verificarli prima. Se una dichiarazione risulta falsa, l'Agenzia delle Entrate recupera le imposte risparmiate, con interessi e sanzione.
Quanto si risparmia
Se compri da un privato paghi l'imposta di registro al 2% invece del 9% (con un minimo di 1.000 euro), più 50 euro di imposta ipotecaria e 50 di catastale. Se compri da un'impresa costruttrice paghi l'IVA al 4% invece del 10%, più 200 euro ciascuna per registro, ipotecaria e catastale.
Ogni situazione ha le sue particolarità: questo articolo non sostituisce una consulenza sul tuo caso.